Design Sprint, Digital Transformation

Design Sprint: che cos’è e i 5 momenti ideali per farne uno

In questo articolo ti spiegheremo che cos’è un Design Sprint e quali sono le occasioni ideali per farne uno.

Il motivo per cui aziende come LEGO, General Electric, Slack, Netflix, eBay e molte altre hanno sposato la filosofia Sprint è che è uno dei metodi più efficaci per trovare velocemente soluzioni a problemi complessi che spesso (ma non necessariamente) riguardano prodotti digitali.

Detto in maniera meno formale: spesso le aziende si “incartano” sulle funzionalità di un determinato prodotto e non sanno come procedere. Oppure non riescono a capire come migliorare un determinato KPI. O, ancora, non sanno in concreto quali step compiere per mettere a terra un progetto particolarmente articolato.

I Design Sprint aiutano a risolvere questi problemi in soli 5 giorni di lavoro.

Design Sprint, che cos’è.

Nato da Google Ventures (il braccio di investimenti del colosso californiano), il Design Sprint è un processo di 4 o 5 giorni per ideare e testare nuovi prodotti o servizi attraverso progettazione, prototipazione e testing di un’idea con i clienti.

Di seguito descriviamo meglio cosa succede in ogni giornata.

Per ora basti sapere che la promessa principale della metodologia è quella di partire con la definizione di un preciso problema il lunedì mattina e arrivare a venerdì sera (o in alcuni casi giovedì) con una soluzione già testata da potenziali utenti/clienti.

Uno dei vantaggi del Design Sprint è proprio il fatto di creare una deadline fittizia entro la quale ottenere un risultato concreto (il test del prototipo validato dagli utenti).

Essendo una metodologia facilitata in cui tutti i partecipanti sono coinvolti attivamente, permette inoltre di aggirare i bias e le dinamiche “politiche” che spesso caratterizzano i processi decisionali delle aziende.

In Rete esistono già moltissime risorse come ad esempio il Design Sprint Kit, pubblicato proprio da Google o la raccolta di Sprint Stories su Medium ma qui vogliamo comunque darti una panoramica di cosa succede in ogni giornata e di quali siano alcune delle occasioni migliori per organizzarne uno.

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Design Sprint, le giornate

Le fasi principali sono le seguenti:

Lunedì, creare la mappa

Identificato il problema e chiarito l’obiettivo da raggiungere, si costruisce una mappa che mostra il percorso da fare per raggiungere il risultato sperato partendo dalla situazione attuale.

Da qui, grazie all’aiuto degli “esperti”, persone specifiche interne all’azienda, si aggiungono dettagli utili alla mappa.

Martedì, ideare 

Dopo una parte di esplorazione di idee e ispirazione, arriva il momento in cui ogni partecipante disegna su carta possibili soluzioni.

Alla fine non ci si concentrerà sul disegno più bello, ma su quello più utile. In questo caso possiamo mettere l’arte da parte!

Mercoledì, decidere

È giunto il momento di decidere quale delle soluzioni proposte è quella giusta su cui puntare.

Dopo una revisione di ognuna, si sceglie attraverso una votazione e da quella si sviluppa lo storyboard per il prototipo (fase successiva).

Giovedì, prototipare

È il momento in cui si traduce lo storyboard in un prototipo funzionale.

A seconda del tipo di problema che si intende risolvere, potrà essere un testo, una serie di slide, una pagina web o mille altre cose.

In molti casi non sarà la soluzione definitiva, ma un modello più simile possibile allo sviluppo finale.

Venerdì, testare

Nell’ultima parte, si intervistano i clienti finali sottoponendogli il prototipo.

Da questi test si impara guardando le loro reazioni.

Alla fine si ha in mano una soluzione e una serie di punti per procedere con la risoluzione del problema identificato nello step 1

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Design Sprint, quando è il momento migliore

Come spesso ripetiamo, il Design Sprint non è una bacchetta magica: esistono problemi per cui non è necessario un Design Sprint e altri per il quale non è sufficiente.

Molto probabilmente non vorrete organizzare uno Sprint per decidere di che colore fare le call-to-action del vostro e-commerce; allo stesso modo non utilizzerete un Design Sprint per definire il piano industriale dei prossimi 3 anni della vostra azienda.

Tuttavia ci sono dei momenti in cui il Design Sprint è particolarmente utile.

Li abbiamo voluti raccogliere qui di seguito.

Design Sprint per validare una nuova idea di business

Il momento ideale è PRIMA che un prodotto venga creato, quando cerchiamo di “validare” se la nostra idea e il relativo business model potrebbero funzionare.

Con un Design Sprint possiamo fare un “salto nel futuro” e capire in anticipo se vale la pena creare o meno quello che abbiamo in testa.

Rispetto all’approccio “lean startup” dove si cerca di velocizzare il processo di creazione di un prodotto e dove vengono fatte nuove release molto velocemente, il Design Sprint è un processo ancora più veloce.

Se l’approccio lean prevede che un prodotto venga rilasciato velocemente sul mercato, sebbene in forma di MVP (minimum viable product), nel Design Sprint non c’è sviluppo vero e proprio (non si mette mano al codice), ma si fa testare ai potenziali clienti un prototipo, spesso fatto solamente con Sketch, Figma o perfino Keynote.

Design Sprint per raccogliere consensi per il proprio progetto

Un altro ottimo momento è quando si vuole presentare un nuovo progetto al proprio team o al proprio capo, ad esempio per sbloccare il budget necessario alla creazione del progetto stesso.

Grazie al Design Sprint, il progetto potrà essere presentato sotto forma di prototipo anziché tramite un documento pdf che descrive come dovrebbe funzionare.

Non solo, il prototipo sarà anche già passato sotto il test degli utenti e quindi potremo portare dati aggiuntivi a supporto di quello che vogliamo realizzare.

Pensate di trovarvi di fronte ad un documento di solo testo che vi chiede il budget per realizzare un app mobile.

Il documento descrive tutte le funzionalità in forma testuale.

Ora immaginate di avere davanti un vero e proprio prototipo dove potete cliccare determinate sezioni e con il quale potete interagire e in più sapere già cosa ne pensano le persone che la dovranno usare.

Che cosa vi convincerebbe di più? Ovviamente la seconda opzione.

Design Sprint per migliorare un prodotto esistente

Un’altra occasione per fare un Design Sprint è quando il vostro team ha già un prodotto e vorreste migliorarne un determinato aspetto oppure c’è una problematica ricorrente che troppo a lungo è rimasta irrisolta.

Potreste ad esempio voler aumentare il tasso di conversione del vostro e-commerce, o migliorare il processo di on-boarding dei vostri utenti ma finora il tema non è stato affrontato con il dovuto focus.

In questo caso un Design Sprint diventa utile perché, essendo un processo di 5 giorni che richiede il 100% di attenzione dei partecipanti, consente di uscire dalla routine quotidiana e di sviluppare una soluzione fuori dalle gerarchie e dalle dinamiche “politiche” dell’azienda.

Design Sprint per trovare rapidamente una nuova soluzione

Ci sono occasioni dove il team di un’azienda non riesce ad allinearsi e trovare un accordo su quale direzione prendere.

Questo accade ad esempio alle startup che devono decidere quale funzionalità sviluppare per prima, ma anche alle aziende più strutturate che, magari operando in un settore che sta cambiando rapidamente, devono decidere quali siano i prossimi passi da fare.

Il Design Sprint applica una metodologia che consente di stabilire un dialogo tra i vari partecipanti rendendo più facile prendere una decisione.

Design Sprint prima di un grosso investimento

Infine, e chiaramente questo è particolarmente vero per le grandi aziende, se l’azienda vuole scommettere su un nuovo prodotto o un nuovo servizio, il Design Sprint permette di raccogliere in anticipo feedback da parte degli utenti senza spendere cifre enormi.

Incredibilmente infatti moltissime aziende investono budget considerevoli in prodotti o servizi (digitali o no) senza averli testati con gli utenti, senza aver presentato loro un prototipo, senza aver chiesto feedback.

Spesso si pensa che il feedback o l’opinione dei clienti possa essere raccolta solamente una volta che il prodotto è lanciato ed è sul mercato.

Ma questo implica che siano già stati fatti ingenti investimenti. Di certo non vorrai scoprire che il mercato non ama il tuo prodotto dove aver speso migliaia o milioni di euro.

Grazie al Design Sprint, in soli 5 giorni, si può creare un prototipo realistico del prodotto finale e raccogliere dati molto interessanti nelle prime fasi di un progetto.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile. Se vuoi ricevere i prossimi aggiornamenti dal mondo dei Design Sprint, clicca qui sotto.

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